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La cascina e la cappella di Sant’Ambrogio |
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Il complesso rurale si colloca sul versante collinare che guarda Monticello, in Località Lussi, a lato di un antico percorso che in età romana collegava Asti con Pollenzo, attraverso l’insediamento scomparso di Anphorianum e l’attuale Valdispinzo. |
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Inserita tra ordinati vigneti ed un poco defilata dietro un filare di alberi, si presenta come una importante struttura agricola che, fondando le sue radici nella romanità, attraversa il tempo per giungere fino a noi con le spiccate caratteristiche ottocentesche della ristrutturazione carloalbertina (1838-1843).
La cascina è caratterizzata da archi inflessi carenati che si ripetono sia sulle arcate dei porticati che sulle aperture più piccole; il medesimo motivo si ritrova sull’ala di ponente che ingloba la cappella.
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Particolare della cascina
Archi inflessi carenati |
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A quest’ultima, di forma quadrangolare e voltata, si accede attraverso una piccola porta sovrastata da una finestra circolare; sono scomparse
quasi del tutto le decorazioni della volta ottocentesche, rifatte a metà del secolo scorso.
Sulla parete di fronte è sistemato l’altare in stucco con il quadro di S. Ambrogio vescovo. |
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Esterno della cappella |
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Particolare interesse hanno suscitato i ritrovamenti archeologici emersi durante i lavori di rifacimento del pavimento (2004), che hanno messo in luce i resti di strutture murarie riconducibili ad un antico edificio di culto; databili in epoca preromanica, essi definiscono un’abside principale, orientata, di seguito ampliata con l’aggiunta di due apsidiole laterali, delle quali lo scavo evidenzia la più meridionale.
La struttura muraria è tuttora visibile al di sotto del nuovo pavimento in grigliato metallico (2005).
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Resti di strutture murarie emersi durante il rifacimento del pavimento |
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Una interessante pubblicazione fresca di stampa1, voluta per ricordare i 100 anni di proprietà e la figura di don Gino Corino sacerdote, qui nato, traccia la storia e le vicende di questo importante complesso in Santa Vittoria, tra sede di culto e dimora rurale. |
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1 - Per la collana “ Spazi sacri nel Roero” – CASCINA E CAPPELLA DI S. AMBROGIO – Ed. Astisio – Associazione artistico culturale del Roero. |
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La cappella del Valentino |
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Quella che in zona è conosciuta come tale, è una piccola chiesetta dedicata alla Madonna Addolorata, situata al Passo del Vescovo, sulla strada che dall’abitato di Macellai di Pocapaglia, porta a Monticello. |
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E’ un edificio di ridotte dimensioni, absidato, con pareti in mattoni, caratterizzato da una semplice facciata in laterizio con frontone e paraste; sopra il portone d’ingresso e le due piccole finestre laterali, incorniciato da un fregio semicircolare in cotto, spicca un dipinto della vergine (recente).
La campana del piccolo campanile a vela riporta la data del 1614, anche se non ci è dato di sapere se questa sia la sua collocazione originaria; la cappella è citata in diverse visite vescovili del 1700, dalle quali risulta che “ quod materiale bene se habet”.
E’ stata restaurata, con vistosi interventi, alcuni lustri addietro, come recita un altrettanto evidente lapide sul retro.
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Pur essendo in territorio di Santa Vittoria (al confine con il comune di Pocapaglia) ricade sotto la giurisdizione della parrocchia della Madonna del Buon Consiglio della Fraz. Macellai che l’ha in uso e ne cura la manutenzione. |
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