Il castello
 
Nell’antico castello, tuttora circondato da poderosi bastioni, la torre di santa Vittoria con i suoi 46 metri si presenta da sola per un ampio spazio fortificato che sovrasta la rocca a strapiombo sulla valle del Tanaro già lottano alla fine del XII secolo Alba e Asti, ma sono i Visconti a farne una rocca munitissima, restando al vescovo d’Asti la superiorità feudale.  
La signoria di Santa Vittoria è assegnata nel 1381 ad Antonio Porro, che però viene fatto giustiziare nel 1404 da Gian Galeazzo Visconti e stessa sorte tocca (ma solo in effigie, perché si salva con la fuga) nel 1431 al figlio per decisione di Filippo Maria Visconti.
Nel 1433 inizia la signoria dei Romagnano, fedeli ai Savoia, che ne entrano in possesso nel 1611 con Carlo Emanuele I.
Estinti i Romagnano nel 1630, la signoria passa ai Caissotti di Verduno fino all’estinzione del casato, quando le proprietà pervengono all’Ospedale S. Giovanni di Torino, quindi, col re Carlo Alberto, al Patrimonio Privato di S.M.
 
     
 
     
 
 
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